Shakes & Fidget - The Game - Supportboard  
  #21  
Vecchio 14.11.2011, 00:48
GiantFelo
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<< Ma che cazz....>> Urlo' Ydra sorpresa dal fuoco che divampo' attorno allo strano oggetto animato..
Si giro' verso la scura figura e la vide con le braccia e le mani protese in avanti e un alone di energia le pervadeva il corpo.
In quell'attimo qualcosa usci dal mostro e punto' dritto sulla ragazza e la penetro'.

" Non c'era tempo da perdere "

Ydra corse a balzi sulla sinistra cercando di evitare le fiamme , il fuoco non le era mai piaciuto molto, si avvicino' al mostro,
assesto' con una piroetta su se' stessa 2 calci verso quello che sembrava essere la base del punciglione appena uscito, impugno' anche con l'altra mano l'arma
e sparo' 2 colpi verso quelli che sembravano essere occhi.
Stringendo i denti per il calore emanato dalle fiamme che brandivano il mostro ,si butto' di nuovo sul fianco cercando di ritrovarsi alle spalle di esso in modo da distrarlo.

Quote:
Dunque dovrei essere stata addestrata al corpo a corpo con arti marziali durante la mia prigionia , una specie di soldato senza paura , le azioni anche se non possenti dovrebbero sortire un effetto .
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  #22  
Vecchio 14.11.2011, 10:17
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Ydra si lanciò come una freccia avvelenata verso il suo bersaglio.
Piedi uniti verso quella che sembrava la base del maledetto pungiglione, con il quale aveva ferito la sconosciuta. Non riusciva a capire se fosse viva o morta, la cosa importava poco.
Ydra era sempre sola. Come tale si sarebbe comportata.

Usando il calderone come trampolino, si gettò verso la bocca del Poltergeist.
Un calcio diretto.

SBAM!

Le teste di bambole che facevano da denti andarono in pezzi.
Un altro calcio, spazzata diretta verso la medesima fonte.

CRASH!

La boccia di vetro che si trovava come occhio finì in briciole.
Qualcosa gli aveva fatto, il Poltergeist strillò come un maiale sgozzato. Un lamento che nulla aveva di umano.

Ydra si gettò di lato, afferrando la berretta.
Un movimento naturale come bere un bicchiere d'acqua. Come azzannare una gola indifesa. Naturale. Viscerale. Ancestrale.
Era come se il metallo della pistola fosse ormai divenuto un'estensione della sua mano mutata e corrotta. Un pungilione, il veleno più letale del mondo.
Fuoco e Piombo.
Prima ancora di toccare terra, esplose due colpi verso la bocca semiaperta del mostro. Anche se l'avesse voluta chiudere, come diamine avrebbe fatto? I denti erano in pezzi, lo zigomo, fatto con un vecchio portaombrelli, semifuso dal fuoco malvagio di Eclavy. I proiettili raggiunsero il loro bersaglio.

BANG! CRACK!

Avevano raggiunto qualcosa, qualcosa che Ydra non riuscì ad identificare. Un rumore come di rotto. Bloccato. La ladra si ricordò di un mercenario che avevano messo sulle sue tracce, a Bangkok.
Esplose due colpi dalla beretta e li piantò nel carrello della sua mitragliatrice. Bloccata, senza possibilità.
Il rumore era lo stesso, senza alcuna differenza. La base dell'ago doveva essere una sorta di cremagliera telescopica, con la quale poteva estendere la propaggine per diversi metri. Fuori uso.
Tuttavia, l'ago era comunque lungo un metro buono. Avvicinarsi non era una soluzione contemplabile, in ogni caso non più.

Il gigantesco faccione si gettò sul terreno, con la forza di un martello gigante. Ydra riuscì a schivare l'attacco grossolano, lento e goffo, comprendendo solo poi che non era mirato a lei. Nemmeno alla maga.
La testa, completamente faccia sotto, era come morta.
La tenda animata che aveva sulla testa andò in pezzi.
Tentacoli.
Quanti diavolo erano?!
Un'infinità di lunghe propaggini metalliche, un'oscena gorgone di ferro e cera. Alle estremità di quelle orribili braccia, non vi erano serpenti.
Bambole.
Decine. Centinaia di bambole dalle bocche spalancate ed affamate.
E si lanciarono tutte verso il gruppo improvvisato di intruse. Il Poltergeist sbatteva i tentacoli ovunque, in preda alla rabbia. Sfondava ogni cosa, tavoli e scansie, facendo un casino del cavolo.

Cercò di colpire Ydra con una serie di frustate dall'alto verso il basso, dilaniando il pavimento, ovviamente avvolte dalle fiamme di Eclavy.

Quote:
Situazione
Ydra ferisce il Poltergeist, che la inquadra come bersaglio primario. Non sembra capace di concentrarsi su più di un bersaglio. Se lo fa, attacca senza senso ne logica.

PolterGeist
Forte - Robusto - Percettivo.
Debolezza: Intelligenza/Razionalità/Strategia.

Colpito dalle fiamme di Eclavy
-Ferito-

Sfondato dai calci di Ydra
-Danneggiato-

Gittata Bacio dell'Ape ridotta a mezzo metro.

Abilità Speciali

-Bacio dell'Ape-
Il Poltergeist è in grado di estroflettere un lungo ago per oltre tre metri. La vittima colpita da quest'arma subisce non subisce danni, ma gli effetti di un infarto in piena regola. Tuttavia, dolore e rallentamento delle funzioni vitali derivati non portano alla morte, se non coadiuvati da altri attacchi.

Se la vittima colpita è un mago, il Bacio dell'Ape ruba letteralmente il potere dello stregone. Questo non influisce sulle capacità del mago, ma permette al Poltergeist di acquisire nuovi tratti caratteristica.

-Maschera di Argilla-
Il Poltergeist, se ferito o danneggiato, è in grado di mutare la sua consistenza, aggiungendo o disfandosi di oggetti presi dal circondario. Assume altre caratteristiche a seconda di ciò che trova, sempre che i suoi costruttori/evocatori lo abbiano previsto. Il Poltergeist è un principio, uno spirito statico completamente incapace di apprendere.

Il Poltergeist guadagna la capacità di Attaccare ogni angolo del laboratorio con le sue braccia tentacolari.
Quote:
Turnazione
Ydra (deve difendersi) - Eclavy - PolterGeist.
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Ultima modifica di Mutt; 14.11.2011 a 10:20
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  #23  
Vecchio 14.11.2011, 18:02
GiantFelo
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Tentacoli si innalzavano dalla creatura e si autocostruivano da soli per poi abbattersi come cento fruste su Ydra e distruggendo cio' che incontravano.
" Si nutre di cio' che trova " Penso' .

Ydra con lo sguardo fisso sopra quella creatura, che niente aveva di naturale,
seguiva a scatti con la testa i tentacoli , e il busto era un ondeggiare continuo
in continuo movimento cercando di schivare i terribili colpi che si abbattevano
uno dopo l'altro.saltellando a destra o a sinistra e sparando ad ogni tentacolo che le capitava a tiro, calciando e lottando
ma i tentacoli non sembrava avessero mai fine. Iniziava ad avere il fiato corto e il fuoco le dava molto fastidio .
La piccola bottega era ormai un macello, un forno.Non avrebbe retto per molto.
Ydra mentre cercava scampo noto' alla sua sinistra uno scaffale con boccette e bottiglie di liquidi forse infiammabili.

<< Fata Morganaaaaa.... >>
Quote:
l'umorismo di Ydra non si abbatteva mai , manco di fronte alla morte :p
Grido' alla ragazza dietro di lei , senza mai togliere lo sguardo dalla creatura
<< Tieni quelle fiammelle belle arzille che adesso facciamo il botto >>

Prese un montante dello scaffale e con tutta la sua forza lo tiro' a se' ribaltandolo davanti alla creatura, subito dopo inarco'
la schiena all'indietro, le vertebre schioccarono come noci rotte e Ydra balzo' con un salto all'indietro
si inginocchio' e pose le braccia a croce davanti al viso cercando riparo da quel che presumeva sarebbe successo.

Quote:
Mannaggia a te e al tuo poltergeist ....
se mi mettevi davanti una banda di motociclisti rockettari ubriachi me la cavavo meglio :p Con due birre a testa e una pacca sulla spalla

Ultima modifica di GiantFelo; 14.11.2011 a 18:16
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  #24  
Vecchio 14.11.2011, 19:45
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Eclavy fece una smorfia di dolore, e strinse i denti, mentre del sangue le colava lento lungo il braccio...dolore. Ecco cosa sentiva, in quel momento era l'unica cosa che provava, non aveva nemmeno sentito la ladra. La sua testa seppur rimanendo sempre concentrata, era come un turbinio di sensi: dolore, giramenti di testa, nausea... un pò di tutto mescolato insieme e concentrato quasi nello stesso punto. Se non fosse riuscita a tenere lucidità avrebbe di certo perso i sensi, e sarebbe come minimo crollata a terra, e non era una cosa consigliabile in quel momento...
Alzò lo sguardo verso il mostro, la ragazza si era data da fare nel frattempo, e oltre ad aver danneggiato ancor di più esso gli aveva rovosciato addosso delle strane bottigliette...
agile... e buona idea...
Pensò, mentre osservava con odio la creatura... quell'accozzaglia di roba iniziava ad essere pericolosa con tutti quei tentacoli che stava muovendo in ogni dove, e che producevano suoni simili a frustate... Si toccò la spalla ferita con la mano, era calda del suo sangue, e sentirselo scivolare lungo le dita la faceva adirare. Ora si sarebbe vendicata...

La ladra disse qualcosa, botto? umm... ghignò, ma certo.. una bella esplosione era sempre ben gradita... con sommo sforzo, aumentò la potenza di quelle braccia infuocate, una scena meravigliosa per lei...quelle braccia artigliate provarono ad afferrare i tentacoli del mostro, già bagnato dal liquido contenuto dalle bottigliette nella speranza che l'incendio si propagasse maggiormente, e mettesse fine a quell'abominio....
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Se uno dedica la propria vita a atti puri e al bene degli altri, morirà senza ringraziamenti e senza essere ricordato.
Se egli esercita il proprio genio nel portare sofferenza e morte a miliardi di individui, il suo nome riecheggierà nei millenni, per un centinaio di vite.
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Vecchio 14.11.2011, 20:10
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Il potere divorò ogni istante della concentrazione della mente di Eclavy.
Un fuoco oscuro e senza nome stava prendendo forza e identità. Non erano soltanto lingue di fuoco senza nome o significato. Erano magia.
La sua magia.

Le fiamme arsero con rinnovato vigore. Non stavano solo bruciando.
Sgusciate dai loro oscuri nascondigli, avevano afferrato ovunque la creatura, strisciando sul suo corpo lungo i rivoli di quel materiale altamente infiammabile.
Come oscene, scheletriche dita avevano ricoperto quel viso senza senso.
Nessuna pietà.
Solo il fuoco, l'odio e il veleno.
Un odore di ceramica bruciata si diffuse in ogni dove. Perfino gli Dei, fossero mai esistiti, avrebbero chiuso gli occhi innanzi a tanta brutalità. Tutto l'odio di Eclavy si riversò nella sua magia. Per gli uomini e le loro opere.
Il costrutto innanzi a lei non faceva eccezione.
Odio. Solo odio, familiare ed eterno come la sua pelle nera come ebano.

Eclavy sogghignò malevola.
Il sorriso di una maniaca omicida senza alcun freno, miscelato alla furia degli elementi fattasi carne. Nemmeno un simile coacervo avrebbe descritto alla perfezione il serpente di furia macilenta che prendeva possesso del cuore, ad un passo dall'oblio eterno, della strega oscura.

Il ghigno divenne una risata deviata.
Fumo dalle narici.
Gli occhi sbarrati come quelli di una bestia selvaggia.

Ydra chiuse gli occhi. Sapeva cosa stava per fare.

<<Adesso muori, bello...>>

Pronunciate queste parole, Eclavy aprì le braccia, descrivendo un'ampio arco nel vuoto.

SBRANG!

Al suo comando, le braccia infuocate strapparono la creatura in un milione di frammenti. La fecero a pezzi. Ogni accumulo di quel materiale trovato per caso esplose. Uno strillo acuto, inumano e terrificante. Non la uccisero strettamente. Se la lavorarono. Con calma. Un trancio alla volta.

I pezzi del Poltergeist volarono un pò ovunque, spegnendosi al contatto con il mondo degli uomini. Quelle fiamme non appartenevano al regno delle cose materiali. Ydra non le avrebbe descritte che come sogni, non fosse stato per la scena di morte incarnata alla quale aveva assistito.

Quando le braccia ritornarono nell'oscuro Inferno che la aveva rigurgitate, Ydra osservò la maga. Gli occhi ancora sbarrati, il fiato pesante. I denti da ragazzina come zanne rabbiose.
Cosa doveva fare? Aveva davvero una battuta adatta anche per questo?

Quote:
Situazione.
Brave! Avete usato un pizzico di logica per distruggere un avversario molto più potente di voi! Il punto per il combattimento non ve lo leva nessuno!

Per quello sul lavoro di squadra, vedremo come saprete coordinarvi con un gruppo molto più ampio.

In ogni caso, il Poltergeist è andato. Scontro finito. Ora è il momento investigativo/dialogo. Potete prendere tutto ciò che volete dal laboratorio, è sufficiente cercare. Immagino vogliate discorrere fra di voi.

Turnazione
Eclavy - Ydra.

Continuate finchè non vi decidete a cercare attivamente nel laboratorio oppure finché non vi decidete a fuggire.
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  #26  
Vecchio 14.11.2011, 23:02
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Eclavy teneva le braccia aperte, osservando la distruzione nel negozio, una vista meravigliosa... per i suoi standard. Osservò la scena della devastazione di quella specie di mostro, gli oggetti erano sparsi da tutte le parti, distrutti e andati in mille pezzi. Rimase in quella posizione per assaporare a pieno quella vista con ancora lo sguardo spalancato e quel ghigno in faccia. Poi, una volta più rilassata abbassaò le braccia, e si guardò attorno. Adorava quando liberava il suo potere, e lo vedeva dilaniare, distruggere ciò che lei voleva, con la stessa intensità del suo odio. si.. gli piaceva un sacco...

Girò il volto verso la ladra che la fissava, e le rispose con un ghigno che lasciava scoperto un canino. La luce della luna filtrava dalla vetrina rotta e illuminava di oscuri riflessi Eclavy e il disordine che gli stava attorno, facendole assumere aspetti ancor più spettrali e oscuri...

piaciuto?...

disse, con una vocina colpa di odio e pure con un pizzico di sadismo, mentre i suoi occhi brillavano di una luce maligna e aveva ancora attorno quell'aura oscura...
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  #27  
Vecchio 15.11.2011, 02:25
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WOOOOOSH
Le fiamme e il calore alimentate dalla maga e dalle boccette rovesciate, scossero l'aria, che come un alito infernale
attraverso' Ydra e le fece ondeggiare i capelli. Strizzo' gli occhi e aspetto' con il fiato sospeso che le fiamme si calmassero.Ferma , impassibile, curva su se' stessa.


* Signore ... ho caldo.... sono stanca Signore .
* Devi vincere le tue paure ragazzina . Devi saperti controllare. Il nemico non avrà nessuna pieta' delle tue lacrime.
* Fa troppo caldo qui dentro Signore .... La prego Signore .... Per favore Signore.
* Smettila! Un buon soldato non chiede pieta'. Stai zitta e concentrati .... non c'e' nessun fuoco intorno a te, non c'e' nessun fuoco.
* Signorsi Signore...... Mia Madre, dov'e' mia Madre .... perche' non ho mai visto mia Madre?
* Tu .. tu.... NON HAI NESSUNA MADRE ... NON L'HAI MAI AVUTA.



Ydra sentì il lento sfrigolio del mostro che si andava liquefando ,svaniva nell'aria , cosi come era venuto.
Si alzo' in piedi , il fumo la fece tossire ,guardo' gli ultimi resti di quel che rimaneva con aria incredula .
" Cosa era quel coso ? Chi o cosa lo ha creato e perche' ? "
Si tiro' su il cappuccio e si diresse verso la scura figura.

<< Piccola fiammiferaia, nelle gelide notti invernali saresti di grande aiuto >>
Si asciugo' i lati della bocca dalla saliva che fuoriusciva con un lembo del mantello come era solita fare.Guardava la figura davanti a se'.
<< Sei ferita? Posso aiutare? >>
Quella ragazza era come lei . Una diversa . Forse aveva trovato un'amica con cui condividere la strada e le giornate.
Ydra mise una mano all'interno della giacca e con tre strattoni ruppe la manica della leggera camicetta.
"Ne avrebbe rubata un'altra piu' bella ." Allungo' la mano e la porse alla ragazza.
<< Prendi avvolgilo intorno alla ferita se ti e' utile >> Un piccolo sorriso si delineo' sulle sue labbra
e per la prima volta Ydra provo' una strana sensazione.Di benessere, di calma.Un gesto che non aveva mai fatto .

<< Mi chiamo Ydra... soltanto un nome , una parola urlata ... un comando >>
Rovisto' all'interno della giacca e prese fuori un paio di occhiali a specchio che con calma indosso'.
Poi avvicinandosi al viso della ragazza con un tono piu' cupo le chiese:
<< Cosa diavolo era quel coso? Cosa hai a che fare con lui ? Cosa cercava? Ne sai qualcosa?
Da quel che ho visto sei pratica di trucchi da circo delle meraviglie . Cosa cavolo proteggeva?
>>

Fisso' ancora per un po' il volto scuro della ragazza . Quegli occhi, quegli occhi, erano colmi di odio.Perche'?
Aspettando una risposta si giro' verso l'interno della bottega, con lo sguardo cerco' una traccia , un qualcosa che svelasse il mistero.

Quote:
Micetta ti posso baciare con la lingua bifida? :p
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  #28  
Vecchio 15.11.2011, 17:25
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Eclavy sta ancora osservando la ragazza che le si avvicinava.. aveva di certo qualche anno in più di lei, come minimo... ma chi poteva dirlo dato il colore della sua pelle? forse per lei era Eclavy quella più grande... basta perdersi in quei pensieri, in fondo a che serviva chiederselo?...

la vide strapparsi la camicetta, e quel gesto le destò un leggero stupore, dovuto al fatto che non capiva... inarcò un soppracciglio come mai ha strappato la camicia? che ha intenzione di farci?
si chiese, prima di vedere che gliela porgeva, e che si riferiva alla sua ferita, dalla quale colava leggermente un filo di sangue... se n'era quasi dimenticata, era meglio curarla in fretta, non voleva correre rischi inutili quali un'infezione. Stette qualche secondo ad osservarla, fidarsi o non fidarsi?... la vita gli aveva sempre detto di non fidarsi mai di un umano, ma quella era.. come dire.. diversa? un'altro esempio di come gli umani si odino pure fra di loro, non sanno proprio restare senza fare del male ad altri...
upf.. con un gesto rapido della mano del braccio sano, prese il lembo della camicia e se l'avvolse attorno alla spalla, facendo attenzione a come la metteva senza stringere più del dovuto, e senza smettere di guardare di sottecchi la ladra... lasciò il braccio disteso, non aveva voglia di muoverlo troppo, dato che le avrebbe fatto ancora più male, e di certo sarebbe continuato se il braccio si fosse mosso ancora...

Quella sconosciuta le disse il suo nome, come se nulla fosse... strano, lei il proprio lo usava poco che mai...era riservata, non le piaceva spifferare cose sul suo conto... e quantomeno a sconosciuti. Però sembrava che quella ragazza la considerava vicina, quasi come un'amica. Ignorò quei sentimenti, chiudendosi in se stessa come sempre. Da tempo aveva troncato i rapporti con gli altri e di certo non sarebbe stata una ragazza incontrata per caso a farla cambiare...

Si girò, voleva uscire da li dentro. Stava per farlo quando le arrivò quella raffica di domande... ne ignorò la maggior parte, ma una la interessò e la fece fermare: "cosa proteggeva?"
Si girò di scatto, la sua faccia era priva di espressioni, come un blocco di marmo e fredda come il ghiaccio. Le rispose con calma, in tono cupo e distante..freddo...
non lo so... ma sospetto sia qualcosa di importante e che vale la pena proteggere... e io non centro nulla con mostri del genere...
disse, prima di osservare il negozio alla ricerca di qualcosa che potesse contenere un tesoro...

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  #29  
Vecchio 15.11.2011, 19:14
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<< Non sei una che parla molto >>
Importante ? Proteggere?
Ydra non aveva visto nulla di valore in quella fogna di bottega.
Forse per la sconosciuta i valori e i tesori erano altri ,cio' che Ydra considerava
ciarpame per altri poteva essere un prezioso tesoro.
Valeva la pena cercare. Mossa dalla curiosita' inizio' a camminare fra le cianfrusaglie sparse ovunque della bottega.

<< Tutto sembra essere iniziato da laggiù in fondo , hai idea di che cosa lo ha provocato? >>
Ydra annuso' l'aria , nulla ,solo un cattivo odore e aria calda.
Calcio' con un gesto di stizza quello che sembrava un vecchio registratore .
" Ma cosa cazzo sto' cercando? Mi sto' illudendo non c'e' nulla qui "

<< Il polipone forse cercava proprio te ! >> Disse rivolta alla sconosciuta mentre scuoteva la testa .
Ydra era arrivata alla fine della bottega nell'angolo buio dove tutto ebbe inizio, si guardo' intorno aspettando che la ragazza si avvicinasse.
Qualcosa qui in fondo faceva tremare l'aria.
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  #30  
Vecchio 15.11.2011, 21:18
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Eclavy si diresse a passo sicuro verso degli scaffali contenenti dei libri ricoperti di polvere, forse fra quelli poteva esserci qualcosa di interessante...
trovò molti libri sulle bambole e altri giocattoli, il suo scopo era vedere se cerano libri di magia o qualcosa del genere...
magia
disse, in fretta per rispondere alla ladra. Mentre buttava all'aria la vecchia libreria, nella quale piccoli ragnetti avevano trovato casa: ora dovevano vederla distrutta da Eclavy, nella sua ricerca...

Smise di rovistare mentre sentiva Ydra che le aveva di nuovo rivolto la parola... si..come no...
disse, in tono aspro e duro mentre si avvicinava a lei, per vedere se aveva trovato qualcosa di interessante che valeva la pena trattenerla lì ancora per qualche secondo. avvicinatasi, sentì anche lei l'aria fremere.. si.. qualcosa di occulto era stato fatto.. o almeno credeva...
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